A proposito di me….

Bakasana… Cerco l’equilibrio sulle mani, dentro me stesso, respiro lento. Chaturanga… Espiro e volo estendendo il mio corpo, mi appoggio leggero. Urdhva… Chiudo gli occhi ed inspiro, sento l’aria che scorre. Adho Mukha… Mi rilasso e riprendo il controllo, pronto a ripartire… Questa non è la cronaca di un viaggio in una meta esotica, in un luogo lontano dai mille colori, questo è il semplice racconto di due giorni trascorsi in compagnia di alcuni amici con la passione per lo yoga. Mi sono avvicinato a questa disciplina da pochi mesi, forse per gioco, forse inizialmente con altre finalità, ma ho poi scoperto come sia possibile viaggiare dentro me stesso riponendo l’attenzione sul respiro, sul battito del cuore. Concentrandomi, asana dopo asana, sento scorrere dentro di me un’energia potentissima, la fatica si fa sentire ma poi scompare e i minuti passano leggeri conducendomi alla completa armonia con il Tutto. Ora sono acqua, e vorrei travolgere il mondo con l’energia di un fiume in piena, ora sono una montagna, forte e irremovibile, ora sono come l’aria, leggero e vitale, ora sono come il fuoco, ardente e rilassante. Sento il corpo che diventa più forte, più flessibile, riesco a sentire la voce del mio spirito e a vincere ogni tensione, tristezza o rancore, è come ascoltare armoniose note di un pianoforte che si inseguono sulle onde di una magica melodia. Questo è il mio yoga, questo è il risultato di due giorni trascorsi a Senigallia all’Hotel Finis Africae, questo è quello che è riuscita a insegnarmi Annalisa, la nostra insegnante, che con grande modestia e semplicità riesce ogni volta a trasmettere il vero significato di questa disciplina. Non una competizione ginnica basata sulla perfetta esecuzione delle asana, bensì un viaggio interiore, un viaggio alla scoperta di sè stessi, del proprio punto di equilibrio e della propria essenza.

Scrissi queste parole nel giugno del 2009, dopo soli 4 mesi di pratica, alla fine di un breve ritiro di yoga nelle Marche.

Quante cose sono accadute da allora! Quante esperienze ho potuto fare, quante cose ho potuto imparare e…quante ne ho ancora da imparare!

Non smetterò mai di ringraziare Annalisa Zapparoli, l’insegnante che mi ha introdotto a questo disciplina e che con il suo insegnamento, giorno dopo giorno, mi aiuta a crescere. E’ grazie a lei e alla sua curiosità se ho potuto incontrare e praticare con grandi maestri (tra cui Piero Vivarelli, Elena De Martin, David Swenson e molti altri), ma soprattutto se, allo Yoga Festival di Roma del 2010, ho potuto incontrare Stewart Gilchrist, con cui ho conseguito l’abilitazione all’insegnamento nel dicembre del 2016.

Sono in cammino e la strada è lunga, anzi infinita…e ci sono ancora tante cose da scoprire!

 

Om Gam Ganapataye Namah

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